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Il manifesto della pattuglia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 07 Gennaio 2009 00:00

 MANIFESTO DELLA PATTUGLIA DI ANIMAZIONE INTERNAZIONALE

REGIONE LOMBARDIA

"Come Dio deve ridere delle piccole differenze che noi uomini istituiamo tra noi stessi mascherandole col pretesto della religione, della politica, del patriottismo o della classe sociale, e trascurando il legame di gran lunga più importante, quello della fraternità dell'unica famiglia umana! Vogliamo che gli uomini della prossima generazione siano di più ampie vedute e che si considerino reciprocamente come fratelli, figli di un unico padre, in ogni parte del mondo, quale che possa essere il loro credo religioso, il colore della loro pelle, il loro paese o la loro casta?"                   (B.-P. , "Giocare il gioco", pag.65)

 

"Eh, sì! Dimensione umana. Dovremmo giungere a definirla "dimensione umana" dell'educazione e non più "dimensione internazionale". Quasi a considerare tutto ciò che ci separa disumano! (attenzione: ciò che ci distingue non è disumano, basta che non ci divida!)

Mai come oggi la nostra associazione ha avuto il compito di uscire dalla mentalità di gruppo per comprendere che le attività di squadriglia, di unità e di gruppo sono luogo per crescere persone capaci di "incontrare" e "confrontarsi" anche (e soprattutto) in esperienze fuori dello "scoutismo locale" e fuori dello scoutismo.                                                                        (liberamente tratto da Adele Selleri "il mondo in tenda", Coletti ed, 1985)

 

·         Osservare: il mondo che ci ospita

La facilità di spostamento e di informazione ci dà l'opportunità di essere sempre più protagonisti economici, ma non sempre siamo protagonisti culturali all'altezza della situazione.

Sui nostri schermi televisivi, sui nostri pc abbiamo sempre più occasioni per intuire una dimensione mondiale delle nostre vite, in cui nel bene e nel male tutti i popoli vivono in una relazione di interdipendenza. Il nostro essere scout ci chiama ad essere consapevoli di questi legami fra i popoli; ci chiede poi di non voltarci dall'altra parte ma di cogliere e di creare le occasioni per farci carico delle responsabilità che ne derivano.

Molti aspetti della nostra vita non possono essere trattati all'interno di logiche nazionali cieche di fronte ai bisogni degli altri paesi: parole come giustizia, pace, cultura, politica, religione, economia hanno bisogno di persone che agiscano avendo ben presente tutto questo.

Diventare giovani adulti, saper guidare da sé la propria canoa non può prescindere dalla consapevolezza che la nostra rotta si disegnerà su un medesimo mare su cui tutte le terre del mondo si affacciano.

 

·         Dedurre: scoutismo come visione del mondo

"Dimensione internazionale è troppo spesso sinonimo di "attività oltre frontiera", mentre più esattamente si tratta di un atteggiamento e di una mentalità che va scoperta e fatta crescere attraverso ogni proposta che ragazzi e ragazze vivono nello scoutismo."

(liberamente tratto da Adele Selleri "il mondo in tenda", Coletti ed, 1985)

Vivere da cittadini del mondo significa essere consapevoli e responsabili del fatto che le nostre azioni non producono effetti solo attorno a noi, ma sono pezzi di un puzzle che hanno attaccato a sé un altro pezzo, e poi a questo un altro e un altro ancora, fino ad andare a comporre una fitta rete di incastri; ogni pezzo non contribuisce solo a disegnare la piccola porzione attorno a sé, ma decide, pur nel suo piccolo, di quale grande disegno vuole essere parte.

Essere cittadini del mondo vuol dire dare il nostro contributo al disegno, inserire i nostri pezzi per completare questo puzzle mai completo, questo mondo sempre da costruire.

 

·         Agire: la pattuglia come messa in pratica di un mondo diverso

 La pattuglia di animazione internazionale è un gruppo di capi con diversi percorsi associativi: non tutti fra noi hanno partecipato a campi di servizio all'estero; molti sì, alcuni fanno parte di staff di progetti Agesci all'estero.

Vivere da cittadini del mondo, secondo noi, non vuol dire necessariamente viaggiare all'estero: vuol dire anche questo, ma non solo.

Siamo un gruppo di lavoro che si occupa di dare spazio ai temi che riguardano la vita scout nella sua portata internazionale (quello che B.-P. chiamava "essere cittadini del mondo"); non vogliamo però solo creare dibattito, ma anche proporre modi di far camminare le idee sulle gambe.

Quindi richiamiamo l'attenzione su determinate tematiche attraverso l'approfondimento (sapere) e proponiamo attività per fare esperienza di queste tematiche (saper fare).

Non pretendiamo di avere La verità, La soluzione: il nostro essere scout ci permette di condividere una forte base di valori, ma questo non uniforma acriticamente le nostre visioni del mondo. Sia all'interno del nostro gruppo così come all'esterno vale l'assunto che la proposta (co)educativa deve rendere sensibili, capaci di vedere i problemi e di affrontarli. 

Per questo motivo pensiamo che sia necessario promuovere riflessione e azione sui legami fra politiche, economie, culture e religioni: perché vogliamo un mondo dove viva in pace la pluralità di esperienze di queste dimensioni umane, senza che una visione unilaterale schiacci le altre.

Questo non è volontà di relativismo, ma di pluralità: il relativismo non può esistere quando alla base delle relazioni umane c'è il dialogo e la condivisione di esperienze di vita tramite un atteggiamento di servizio all'altro. Nel dialogo come nella vita due identità di confrontano e si aprono al cambiamento, ma senza necessariamente uniformarsi all'altro; anche se non cambieranno completamente il loro credo queste identità saranno ugualmente cambiate perché arricchite delle differenze e delle somiglianze con l'altro: avranno condiviso e su questa condivisione potranno costruire un futuro insieme.

 

La pattuglia del settore internazionale si propone di individuare periodicamente degli obiettivi per il suo operato e di verificarne il raggiungimento.

Nelle sue attività aiuterà capi e ragazzi a:

·         trovare il modo più adatto per ogni branca per vivere la "dimensione internazionale";

·         far conoscere "l'internazionalità" a casa nostra (confrontarsi con gli stranieri che incontriamo tutti i giorni);

·         riflettere sul perché si fa attività all'estero;

·         partecipare ad alcuni campi già avviati dall'AGESCI o da altre associazioni scout;

·         partecipare a work-shop cantieri ed altri eventi;

·         programmare la preparazione dei campi all'estero (anche qualora non facciano parte dei campi proposti dalle associazioni scout) attraverso un aiuto logistico e metodologico;

·         conoscere il significato delle associazioni mondiali dello scoutismo;

·         conoscere e incontrare gli altri scoutismi e confrontare la propria esperienza dei valori in cui crediamo, nelle differenze e nelle somiglianze.

 

La Pattuglia Internazionale

Agesci Regione Lombardia

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Febbraio 2009 13:18